Rome Wasn’t Built in a Day

 

Roma non è stata costruita in un giorno. Così, la tua startup, la tua impresa, le tue relazioni, e ogni altro aspetto della tua vita va seguito e curato giorno per giorno.

Rome wasn’t a built in a day, cantavano i Morcheeba.

Al di là della canzone, il titolo parla da sè.

Ci insegna che per fare di una lupa in un fiume una capitale del mondo conosciuto, non si può lavorare un giorno solo.

E’ cosi in tutti i campi:

Se un contadino non porta acqua alle sue piante per un anno intero, queste moriranno. E innaffiarle per due giorni di fila h24, dopo che sono state per un anno a secco, non risolverà la situazione. Anzi, probabilmente la peggiora.

Solo la costanza, il lavorarci giorno per giorno, innaffiarle quotidianamente con le giuste dosi  lo porterà, un giorno, a raccogliere i frutti del suo raccolto.

Uno studente che per un anno non apre libro, e cerca di recuperare la notte prima dell’esame, in testa non avrà altro che una grande confusione data da una miriade di nozioni che non hanno avuto il tempo di maturare e decantare all’interno della sua mente. Solo chi studia tutto l’anno con costanza avrà i risultati migliori.

Tanto nel lavoro quando nella vita privata. Se trascurate una relazione (con il proprio compagno o con un amico) per molto tempo, dedicare una settimana intera a recuperare è molto probabile che non sarà utile a mantenere la relazione solida.

La tua Startup è Roma. E non può essere costruita in un giorno.
rome wasnt built in a day

Se vuoi costruire una casa in mattoni o cemento armato, non potrai farlo in un giorno solo: i materiali devono asciugare, devono maturare prima di poter caricare sopra di loro altri pesi. Così avrai bisogno, giorno dopo giorno, di aggiungere mattoni, uno alla volta, per vedere finalmente la tua casa completata.

Analogamente la tua startup non potrà diventare milionaria in un giorno, solo perchè ci dedichi 24 ore di fila. Sì, all’inizio provare ad andare veloci può essere utile, ma serve tempo per aggiungere un mattone alla volta: oggi raccolgo i feedback, dopo una buona decantazione li elaboro, e poi scelgo come agire e poi procedo.

Una, due, tre ore al giorno. Non importa tanto la quantità di tempo quotidiano. Importa la qualità e la costanza. La costanza è tutto.

Come Essere Costanti anche Quando Passa l’Entusiasmo

Nel percorso di creazione di una startup, nel percorso di validazione di una nuova idea di business, e all’interno degli stessi percorsi di creazione e validazione, esiste una curva ricorrente che rappresenta in modo significativo lo stato emotivo che si attraversa.

curva_entusiasmo_startup

Quando avvi la tua startup/idea, sei nella fase dell’ottimismo informato.

Pensi di avere l’idea del secolo tra le mani, e tutte le prime scoperte ti confermano che tu sarai il nuovo Steve Jobs, il nuovo Leonardo da Vinci dell’era moderna.

E cosi ti trovi nel picco di illusioni. Tanto più sono grandi queste illusioni, quando più potrà essere ripida e pericolosa la discesa.

Continui ad informarti e scopri che non è tutto oro quel che luccica: qualcuno ha già provato a fare quello che stai facendo tu senza riuscire, il tuo socio ti abbandona perché ha trovato un lavoro da impiegato, il programmatore ti spiega che quel che vuoi fare non si può fare, o peggio ancora la consulenza legale che hai chiesto ti dice che la tua idea non rispetta la legge italiana.

Ci sono mille e più motivi per il quale passerai alla crisi di significato.

La valle della disillusioneè quel posto dove muoiono una percentuale sconfinata, tendente al 100%, di idee.

Solo chi ha basi solide, una forte motivazione, solo chi ha la consapevolezza di trovarsi in un momento difficile ma non drammatico, riesce ad uscirne.

E come? Trovando strade alternative che portano alla stessa direzione, o ancora meglio, scoprendo che c’è una direzione migliore che non era stata inizialmente contemplata che potrà regalarci il successo che desideriamo.

Conoscere questa curva emotiva significa prendere consapevolezza. E la consapevolezza di trovarsi nella “crisi di significato” ci fornisce un primo motivo per non abbatterci troppo e non gettare l’ancora, ma provare ancora.

Questa curva sarà attraversata diverse volte nel corso della vita della tua startup o della tua idea imprenditoriale.

Vuoi sapere qual è il modo migliorare per uscire indenni, senza morti, magari solo con qualche ferita, dalla valle della disillusione?

Con la costanza quotidiana

Lavorare giorno per giorno alla validazione della tua startup (che, attenzione, non significa lavorare giorno per giorno alla creazione di un prodotto o un servizio. Sono due attività completamente diverse!) ti permetterà di attraversare la valle della disillusione e scoprire ciò che ti porterà all’ottimismo informato.

Ma come si può rimanere costanti quando si entra nella fase di perdita di entusiasmo? Ecco alcuni elementi che possono tornarci utili

1 – Lavorare in team

Lavorare in team ha dei notevoli vantaggi.

Oltre alla compensazione delle competenze, il team è molto utile anche sotto il profilo emotivo. Quando qualcuno entra nella discesa del pessimismo informato, vede tutto grigio, ed entra nella valle della disillusione, gli altri membri del team potranno aiutarlo emotivamente ad uscirne.

Lo svantaggio? Ce n’è sempre uno, a turno, nella fase pessimistica.

2 – Essere consapevoli (e ricordarsene)

La consapevolezza che, durante la fase di nascita e crescita di una startup, esista una curva emotiva ci può aiutare a ricordarci che il particolare momento negativo che pensiamo di vivere non è altro che parte del percorso.

Anche in questo caso c’è un “però”. Quando stiamo va tutto male, ci troviamo davanti ad un bivio: abbandonare quello che stiamo portando avanti oppure insistere e perseverare. Essere consapevoli che si sta attraversando un momento negativo che fa parte del percorso ci può mantenere sulla strada sbagliata per più tempo del dovuto.

3 – Raccogliere altri dati

Spesso ci si trova nella fase pessimistica della curva emotiva tipica delle startup proprio perché i dati raccolti hanno invalidato una tesi alla base dell’idea di business.

Il modo per uscirne? Raccogliere altri dati, magari cambiando una variabile, e analizzare i nuovi dati raccolti. Potremo scoprire che dobbiamo virare leggermente la rotta per proseguire lungo un percorso simile, ma diverso da quello che avevamo in mente.

4 – Continuare a lavorarci sopra

La valle della disillusione, spesso, è più una nostra illusione che non un reale momento negativo della nostra idea imprenditoriale.

Come possiamo uscire?

Lavorando, lavorando, lavorando.

Lavorando in modo intelligente: raccogliere altri feedback, provare una nuova landing page, cambiare advertising, rimettere in discussione anche ciò che abbiamo già validato per cercare eventuali errori nella fase di apprendimento data driven.

Ricordi? Rome wasn’t a build in a day!

E tu, che strategie usi per uscire dalla valle della disillusione?

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Roma non è stata costruita in un giorno. Così, la tua startup, la tua impresa, le tue relazioni, e ogni altro aspetto della tua vita va seguito e curato giorno per giorno.
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