Hai una buona idea da sviluppare? Ecco i primi 10 errori da non commettere

 

E’ possibile trasformare la tua idea in un business redditizio. Attento a non commettere questi frequenti errori. Sono i killer della tua idea.

Nella vita capita a tutti di pensare di aver avuto una buona idea.

Una di quelle idee geniali per le quali pensi “Caspita, con questa idea geniale, non posso che diventare ricco“.

Bene, se anche tu ti sei trovato in questa situazione, ecco 10 errori comuni che non devi commettere, se vuoi che la tua idea abbia successo.

Racconta a tutti la tua idea, senza alcun timore che possano sottrartela. Aaron Patzer, fondatore di Mint.com

Quando hai una buona idea, e vuoi scoprire se è geniale come credi, i passi da compiere sono abbastanza comuni e riducono notevolmente il rischio di morte della tua startup idea.

Esistono degli errori comuni a tanti imprenditori, errori frequenti in tutti i settori e che si ripetono nel tempo, ai quali devi stare alla larga, in modo da sviluppare la tua idea evitando senza remore quelle azioni pericolose che potranno trasformarsi nell’assassino del tuo business, ancora prima che sia nato.

1 – Aprire una società

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Aprire una società appena pensi di aver avuto un’idea geniale è la mossa più stupida che si possa compiere.

Magari perdi pure tempo a pensare allo statuto, a come blindarlo nel caso di potenziale ingresso di investitori, a come disciplinare il passaggio di quote (soprattutto quando si sceglie di sviluppare l’idea di business con uno o più cofounders).

Tempo e risorse perse. Non avresti potuto scegliere modo peggiore per iniziare a sviluppare la tua idea.

E se sei così ingenuo da aprire la società, il rischio di farsi economicamente male è veramente alto. Se pensi che la società con capitale da 1 euro sia la tua soluzione, forse non hai chiaro cosa sia l’imprenditoria.

Aprire una società ha dei costi, anche per quelle semplificate con capitale minimo da 1 euro. Costi che vanno da un minimo 2 mila euro , fino a 6/10k all’anno.

Libri contabili, bilancio, comunicazioni trimestrali iva, e tutta una serie altri adempimenti sono obbligatori anche se non stacchi nemmeno una fattura.

E il commercialista va pagato.

Insomma, il rischio è quello di perdersi nella burocrazia e nei costi della burocrazia ancora prima di aver capito se l’idea possa essere veramente vincente, se possa esistere un mercato disposto a pagare per il nostro prodotto o servizio, e se da questi potenziali e fantomatici soldi in ingresso si possa riuscire a mantenere in piedi una società.

E quando deciderai di abbandonare la tua idea, che, tra l’altro, non hai sviluppato perchè impegnato a sistemare i casini contabili solo perchè non fatturi, scoprirai che anche sciogliere e chiudere una società ha un costo.

Le poche risorse economiche che avresti potuto dedicare in modo più intelligente al progetto sono finite; la tua idea tanto geniale viene catalogata come “pessima” idea, quando pessima è stata l’esecuzione.

Quando è il momento di aprire la società?

Se vendi servizi/prodotti ad alto valore, il momento di aprire la società è quando hai uno o più clienti che ti vogliono pagare. In ogni caso, aprire una società per un solo cliente non è una scelta intelligente, quindi in tutti i casi dovresti già aver verificato che esiste un mercato, esiste una nicchia di persone disposte a pagare e pronte a pagare per aspettare il tuo prodotto o servizio. Ma dall’idea fino ad avere un prodotto/servizio da immettere sul mercato, la strada è lunga e ci sono numerosi steps intermedi che devi necessariamente compiere.

2 – Sviluppare il prodotto/servizio

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Sviluppare il prodotto, anche se non può dirsi la seconda cosa più stupida da compiere, è comunque un azzardo.

E’ un azzardo perchè significa che inizi a lavorare ad un prodotto/servizio da immettere sul mercato, senza sapere se c’è un mercato.

Il rischio, sopratutto nelle startup e nelle idee dove c’è dietro lo sviluppo di un software o un’applicazione, è quello di massacrare di lavoro il programmatore (che ha creduto nel progetto e lavora spesso in qualità di co-founder). Alla meglio, il programmatore perderà l’entusiasmo e smetterà di lavorarci; alla peggio, rimarrete due anni a sviluppare per aggiungere features “necessarie” per poi scoprire che nessuno vuole quel nuovo prodotto, e chi lo vuole lo vorrebbe gratuito.

Per evitare di lavorare molto e senza possibili riscontri futuri, è importante testare la validità della tua idea. Testare la soluzione al problema individuato; se non risolve nessun bisogno o problema, lascia perdere. Poi dovrai testare l’esistenza di un mercato, il modello di business scelto e il pricing. Solo dopo potrai iniziare a sviluppare il tuo prodotto o servizio.

Se non superi i primi steps, ti sei piacevolmente evitato di buttare due anni in un progetto fallimentare.

Fail Often, Fail Fast, Fail Cheap

Quando è il momento di sviluppare il prodotto o servizio?

Dopo che hai fatto test. Test che abbiano validato il problema individuato, la tua ipotesi di soluzione, il mercato, il pricing, e in generale tutto ciò che farà parte del tuo modello di business.

3 – Mantenere il segreto

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No, non hai un segreto di Stato, quindi keep calm and share.

Ho trovato l’idea del secolo, che rivoluzionerà il mondo. Ma non posso dirti nulla, altrimenti poi dovrei ucciderti.

Tu pensi di aver avuto l’idea del secolo, e hai paura di raccontarla perchè qualcuno potrà rubartela.

In realtà tutte le persone hanno avuto l’idea del secolo, solo che la maggior parte di loro sono pigre e non le hanno provate a sviluppare.

Non esistono i ladri di idee. Le persone non sono lì ferme ad aspettare che il tuo genio partorisca quello che loro possono fare.

Sono pigre da non portare avanti le proprie idee di business, figurati se porteranno avanti le tue.

Sai che succederà?

Nel 99% dei casi, dopo che tu avrai fatto un po’ di resistenza e alla fine ti sarai fatto convincere a raccontare la tua idea geniale, ti riponderanno:

umh, sì.. boh.. ma non c’è già? oppure

ma sai che anzichè LatuaIdeaGenialeCheCambiaIlMondo, potresti LaSuaVisioneDiQualcosaCheNonConosceMaCheSiSenteAutorizzatoACondividere? Lo farei io, ma non ho tempo.

Ecco, tutti avranno qualcosa da dire. La tua idea geniale, agli occhi degli altri, non sarà altro che un’idea astratta, senza potenziale. Niente di innovativo.

Alla peggio, ti daranno un consiglio non richiesto e non giustificato su come cambiarla; perchè loro, che non sono imprenditori e non hanno mai fatto innovazione, hanno la verità in tasca e ti diranno “se fai così, fai soldi. Io non lo faccio perchè non ho tempo. Sai, con il mio lavoro da 800 euro al mese…” (non c’è nulla di male nell’avere un lavoro onesto, anche se mal retribuito. solo che questo non può essere una scusa per non muovere il culo.)

La condivisione dell’idea raccoglierà al 99% solo critiche e consigli strampalati (perlopiù da non seguire). E’ per quell’1% mancante di persone che tu la devi raccontare a tutti. Per quelle poche persone della tua cerchia che sono imprenditori, che sanno vedere oltre lo stato dei luoghi, che hanno la voglia di scommettere e innovare. Questi ti diranno: “wow .. molto interessante… hai già dimensionato il mercato? hai fatto dei test per verificare la risposta? “

Parlane. Condividi. Ascolta. Filtra i consigli, prendi solo quelli pertinenti e utili. Parlane per vedere il problema che vuoi risolvere e la potenziale soluzione trovata sotto altri punti di vista. Parlane con persone che si avvicinano ai tuoi potenziali clienti, senza raccontargli la tua soluzione, ma cercando di capire e carpire il problema che li affligge.

Racconta a tutti la tua idea, senza alcun timore che possano sottrartela. Aaron Patzer, fondatore di Mint.com

4 – Procrastinare e Cercare scuse per non agire

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Il mondo si divide in due categorie di persone. Chi parla e chi agisce.

Hai raccontato la tua idea a tutti, hai raccolto i primi feedback, ora sta a te agire.

Non ci sono scuse. Spegni Netflix, evita di perdere tempo con Facebook e Instagram, silenzia tutti i gruppi WhatsApp.

Hai un’idea da sviluppare. Hai un business da creare.

Essere imprenditore significa anche questo: dare il giusto valore al tuo tempo e porre l’attenzione su ciò che è importante.

Ricordati: se vuoi provare che la tua idea abbia successo, dipende solo da te.

Quando è il momento migliore per iniziare?

Era ieri. Ma puoi iniziare anche oggi. L’importante è non rinviare a domani.

5 – Cercare soldi per iniziare

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Ecco, questa è la scusa peggiore che si possa trovare.

Sai, ho questa idea bellissima. Ma mi servono 100k per realizzarla.

Sei sicuro che per provare che la tua idea funzioni, hai bisogno 100k?

Il modo delle startup è pieno di investitori pronti a scommettere i loro soldi, anche in grosse quantità, su progetti ad alte potenziale di rendita (e quindi ad alto rischio di perdita). Ma non scommettono alla cieca; non ti daranno mai i loro soldi solo perchè quel giorno hai messo la camicia, hai scoppiazzato un pitch da Silicon Valley, e hai dell’entusiasmo da vendere.

No, devi testare la tua idea; devi raccogliere dati sulle potenzialità del tuo business; per fare tutti i primi test di mercato non servono grandi quantità di soldi.

Solo con dati alla mano puoi convincere qualcuno a scommettere su di te.

Quindi no. Il fatto che tu non abbia i fondi, non è una buona scusa per non iniziare a sviluppare la tua idea di impresa.

Quando è il momento di cercare fondi?

In linea generale è sempre un buon momento per cercare fondi. In base allo stadio di sviluppo della tua startup possono servire per le validazioni iniziali del problema e della soluzione, o possono servire una volta entrati sul mercato per scalare a livelli nazionali o internazionali. L’importante è che l’assenza di finanziamenti non sia una scusa per non provarci.

6 – Concentrarsi sui dettagli

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E’ vero, la cura dei dettagli spesso fa la differenza.

God is in the details. Diceva Mies Van der Rohe.

Quando hai un progetto finito, che si tratti di un immobile o del progetto d’impresa di una multinazionale, sono i dettagli che ti distinguono dagli altri.

Invece, quando sei nella fase iniziale, nella fase in cui l’idea non si è nemmeno ancora trasformata nel primo prototipo, i piccoli dettagli, ti assicuro, contano poco o nulla.

Ho visto idee rimanere embrionali, perchè i founders sono rimasti giorni a discutere se il colore di un bottone dovesse essere rosso chiaro, arancione o rosso scuro.

Tre cervelli che discutono su quello, quando hai aspetti ben più importanti e programmatici da impostare, non ha proprio senso.

Soprattutto perché si tratta di gusti personali e nessuno aveva dati oggettivi su quale potesse funzionare meglio; l’unica argomentazione sensata, che però non ho sentito, sarebbe stata “statistiche dell’università/istituto/ricerca di xxx hanno dimostrato che il colore yyy è quello che converte di più“.

Ecco, solo con i dati alla mano si possono prendere decisioni sensate; il resto sono sensazioni che possiamo seguire, ma che dobbiamo sostenere sempre con dei test che portino dati a validare o invalidare le nostre ipotesi iniziali.

Ecco perchè è veramente inutile perdere

7 – Abbandonare appena scopri che … qualcuno lo sta già facendo/sviluppando

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Lasciatelo dire. Anche questa è solo una scusa.

Qualunque idea di impresa, al 99% è stata già pensata.

Ed è probabile che qualcuno ci abbia già provato, o ci stia provando.

Non preoccuparti. La buona notizia è che l’idea non è nulla senza esecuzione.

Google non è stato il primo motore di ricerca. E’ stato quello che ha risposto meglio alle domande dei clienti.

Facebook non è stato il primo social network. E’ stato quello che è riuscito a interpretare meglio l’esigenza della sua utenza.

Potrei andare avanti con tantissimi esempi.

Amazon non è stato il primo sito ecommerce, così come Ikea non è stato il primo negozio che vende mobili, AirBnB non è stato il primo servizio di affittacamere online, Zalando non è stato il primo ecommerce di scarpe, McDonald non è stata la prima paninoteca fast food, e Starbucks non è di certo stata la prima caffetteria.

Hanno solo scelto di farlo meglio degli altri. Di distinguersi con una visione e una missione ben delineate che hanno saputo incontrare l’esigenza della propria utenza a tal punto da fare tanti soldi con delle idee molto semplici.

Se ci pensi, non è difficile aprire un ecommerce. Aprilo, poi dimmi se riesci a competere con Amazon.

Sono sicuro che chiunque riesce a fare i panini migliori di quelli di McDonald. Apri una paninoteca fast food e fammi sapere se riesci ad avere la fila fuori dal tuo locale e a creare un franchising internazionale come McDonald.

Sono tutte idee semplici e banali. Niente di innovativo. Ma eseguite talmente tanto bene (che non significa necessariamente di alta qualità), rispondendo all’esigenza del cliente, da diventare colossi mondiali.

Non preoccuparti se scopri che qualcuno sta già lavorando a qualcosa di simile alla tua idea. Lavora sull’esecuzione, studia il problema a fondo per rispondere a quell’esigenza di clientela che i tuoi competitor non hanno ancora rilevato.

8 – Abbandonare appena scopri che … il tuo migliore amico, la tua ragazza, i tuoi parenti “smontano” la tua idea

errore 8 mollare se smontano la tua idea

Spesso ti troverai a raccontare la tua idea ad amici, parenti, conoscenti.

Anche solo ad un conoscente che ti incontra per strada e ti chiede come stai e che fai di bello.

Tu racconterai il tuo nuovo ambizioso progetto, pieno di speranza ed entusiasmo e che otterrai?

Un “ah si .. ho anche un altro amico che fa la stessa cosa“. Oppure “Ah bello. Ma un lavoro normale, no?!

O ancora peggio “bell’idea … però …”

Non accettare però da chi non ha mai fatto impresa. E’ una regola fondamentale.

Tutti quelli a cui ne parlerai avranno un però. Nono lo fanno per male, ci credono veramente nel consigliarti qualcosa. E credono che sia qualcosa di buono. La maggior parte delle volte dovrai dimenticarti questi consigli non richiesti, soprattutto da chi non ha mai avuto esperienza d’impresa, o non ha mai lavorato in un progetto di startup innovativa, e non ha la minima idea di come si possa entrare/rimanere su determinati mercati.

9 – Aver paura di sbagliare

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Stai tranquillo. Sbaglierai. E sbaglierai tanto, e tanto, e tanto.

Ma non preoccuparti. Sbagliare è salutare se dagli errori sai trarre degli insegnamenti.

Uno degli aspetti fondamentali della creatività è il non aver paura di sbagliare. Edwin Land, fondatore di Polaroid.

Buttati. Prova. Fai. Smonta. Rifai. Prova. Prova. E Riprova.

Solo così si ottengono i risultati. Se ad ogni errore riesci a migliorare un aspetto, piccolo o grande, del tuo business, stai percorrendo la strada nel miglior modo possibile. Guidato dai dati e non alla cieca o guidato dal solo istinto.

10 – Dare per scontato che tutti acquisteranno il tuo prodotto

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E’ pieno di persone lì fuori pronte a darti i loro soldi, in cambio del controvalore aggiunto che gli puoi offrire con il tuo prodotto o servizio.

Ma non dare per scontato ciò che scontato non è: il mercato.

Il mercato è imprevedibile.

Dovrai lavorare tanto per convincere le persone a comprare il tuo prodotto o servizio. Dovrai quantificare qual è il tuo costo di acquisizione di ogni cliente per capire quale può essere il costo del tuo prodotto o servizio, in modo da trarre un guadagno.

Per concludere…

Riassumo i 10 errori killer che possono uccidere la tua idea innovativa di impresa

  1. Non aprire una società fino a quando non hai qualcuno disposto a pagarti.
  2. Non sviluppare il prodotto o servizio prima di aver validato problema, soluzione, mercato, pricing, ecc…
  3. Non mantenere il segreto sulla tua idea. Nessuno la ruberà. Parlane con tutti.
  4. Non procrastinare. Il momento migliore per agire era ieri. Il secondo momento è oggi. Già domani, sarai in ritardo.
  5. Non rimanere fermo in cerca di finanziamenti. Cercali, ma non concentrarti su di essi. Concentrati sulla tua idea.
  6. Non perdere troppo tempo sui dettagli. Soprattutto nelle fasi embrionali della tua idea di impresa.
  7. Non preoccuparti se qualcuno lavora già a qualcosa di simile. Il mercato premia chi esegue meglio, chi risponde meglio ai clienti, non chi arriva prima.
  8. Non preoccuparti se riceverai consigli e pareri che tenderanno a sminuire la tua passione e il tuo entusiasmo. Impara a non ascoltare chi non ha i titoli/numeri per parlare.
  9. Non aver paura di sbagliare. Lo farai. L’importante è trarre nuovi insegnamenti dagli errori, correggere il tiro, e andare avanti. O se serve, tornare indietro e prendere una direzione diversa.
  10. Non dare per scontato il mercato. Fai test. Prova. Studia il costo di acquisto di ogni cliente. Metti in vendita il tuo prodotto, anche se ancora non l’hai sviluppato.

Spero di esserti stato utile.

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Hai una buona idea da sviluppare? Ecco i primi 10 errori da non commettere
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Hai una buona idea da sviluppare? Ecco i primi 10 errori da non commettere
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E' possibile trasformare la tua idea in un business redditizio. Attento a non commettere questi frequenti errori. Sono i killer della tua idea.
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